Centro Studi Storici Maceratesi - Macerata

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Venerdì 1 marzo, alle ore 16,30, si svolgerà a Macerata, presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi-Borgetti in Piazza Vittorio Veneto n. 2, la presentazione del romanzo storico di Manlio Baleani Giuditta da Morrovalle, edito da Affinità Eletttive.
Interverrà, insieme all'Autore, il Presidente del Centro Studi Storici Maceratesi Prof. Alberto Meriggi.
Brani del romanzo saranno letti da Fabio Macedoni e Antonella Macedoni.
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La vicenda si svolge nella prima metà del 1800, nella periferia dello Stato Pontificio, tra personaggi veri e fatti realmente accaduti, impreziosita dalle pagine di un vecchio diario in dialetto maceratese.
Protagonista è una giovane contadina che lavora in una casa di nobili di provincia e incontra un grande poeta romano, Giuseppe Gioacchino Belli. La storia pone a confronto la realtà rurale del tempo fatta di fatica nei campi, fame, pestilenze e sopraffazioni, con quella di un ambiente nobile e protetto, dove si mangia tre volte al giorno, ci si veste seguendo le mode che giungono da Roma e dove circolano le prime idee liberali.
Sullo sfondo del romanzo, i falliti tentativi rivoluzionari a Macerata negli anni ‘20, la carestia e il tifo petecchiale che colpiva le masse popolari, i mercati delle feste patronali, il vestire, il mangiare, la coltivazione dei campi, le patate che erano proibite perché frutto del diavolo, il rapporto di mezzadria con l’arroganza dei padroni e i loro fattori. Ma anche gli amori giovanili e tante altre storie quotidiane. [da adriaticonews.it]
Successo del 54° Convegno di Studi Maceratesi
svoltosi ad Appignano il 24 e 25 novembre
Foto di Luciano Carletti
Ottimo successo per il Convegno “Andamento del clima e fenomeni meteorologici di rilievo nelle Marche centro-meridionali”, organizzato ad Appignano dal Centro Studi Storici Maceratesi nei giorni 24 e 25 novembre.
Si è trattato del 54° Convegno della benemerita associazione che ininterrottamente organizza dal 1965, anno della sua fondazione, convegni sulla storia dei nostri territori e pubblica i relativi atti.
Nei due giorni più di cento sono stati i presenti tra soci e interessati al tema, provenienti da tutto il Maceratese e oltre.
Le varie angolazioni sull’argomento proposte dai quattordici relatori hanno destato grande interesse nel pubblico, anche perché il tema del clima veniva trattato per la prima volta dal punto di vista storico nella regione Marche.
Dopo venti anni il direttivo del Centro Studi, guidato dal prof. Alberto Meriggi, ha voluto fare la prova di ritornare all’antico, cioè organizzare il Convegno annuale in un Comune del Maceratese, come era stato fatto dal 1965 al 1998, poi sempre all’Abbadia di Fiastra.
L’esperimento ha avuto successo e ottenuto consensi da parte dei soci e di tutti gli intervenuti. Pur restando l’Abbadia di Fiastra la sede principale dei convegni, di tanto in tanto si tornerà nel Comuni, a seconda della disponibilità e dell’interesse degli stessi.
Il 54° Convegno è stato celebrato ad Appignano grazie alla sensibilità della locale amministrazione comunale, guidata dal sindaco Osvaldo Messi, che ha messo a disposizione le belle e funzionali strutture presenti nel Palazzo comunale.



Il Comune di Appignano ha ospitato nei giorni scorsi, nell’accogliente Sala Eventi, il tradizionale Convegno annuale del “Centro Studi Storici Maceratesi” che, fondato nel 1965, è giunto alla sua 54esima edizione.
Una due giorni importante che ha avuto come tema il clima e i fenomeni meteorologici di rilievo nelle Marche centro-meridionali.
Ad aprire i lavori, nella giornata di sabato, l’interessante prolusione del prof. Carlo Pongetti che ha proposto una riflessione sul lungo percorso verso una oggettivazione dei caratteri climatici dei luoghi, a seguire Raoul Paciaroni e le vicende climatiche di San Severino nel XV secolo, Carlo Vernelli che riferendosi ad avversità climatiche segnalate in un diario del cinque-seicento di un notaio maceratese, ha anche illustrato una piccola era glaciale ossia una fase di peggioramento climatico che ha investito l’Europa fra Cinquecento e Ottocento. Al termine della prima sessione dei lavori, il Comune di Appignano in collaborazione con l’Auser locale ha gentilmente offerto ai numerosi presenti il pranzo a base di gustose specialità locali.
Samuela Lautizi
www.radionuova.com
Il prof. Alberto Meriggi Presidente del Centro Studi
Succede al prof. Pio Cartechini
Il prof. Alberto Meriggi è il nuovo presidente del Centro Studi Storici Maceratesi. Succede al prof. Pio Cartechini che ne fu fondatore e presidente per 52 anni.
Il nuovo Direttivo è inoltre composto dal prof. Giammario Borri, vicepresidente, dalla prof.ssa Mariella Troscè, segretaria, dal dott. Ivano Palmucci, tesoriere, e dai consiglieri Donatella Fioretti, Sabrina Lisi, Giuseppe De Rosa e Rossano Cicconi.
Alberto Meriggi, socio del Centro Studi fin dal 1974, è stato docente di Storia medievale nell’Università di Urbino. Risiede a Treia, città nella quale si è distinto per la promozione di iniziative culturali e la pubblicazione di numerosi volumi e articoli concernenti fatti e personaggi della storia locale. Di rilievo la Storia di Treia, la biografia del condottiero Corrado d’Antiochia, la trascrizione degli atti del processo contro il podestà Baglioni, gli Statuti comunali del Cinquecento, la biografia dell’estatica Giuditta Montecchiari e molto altro.
Alla fine degli anni Settanta, giovane assessore comunale, rilanciò a Treia il gioco del pallone col bracciale, avviando la manifestazione della Disfida e pubblicando un volume sulla storia del pallone col bracciale a Treia, contenente la prima biografia del campione Carlo Didimi nella quale venivano sottolineati per la prima volta i rapporti del campione treiese con il poeta Giacomo Leopardi.
A Treia Meriggi è stato fondatore e presidente di un attivo Centro culturale e successivamente ha rilanciato l’Accademia Georgica nei dieci anni della sua presidenza. Ha tenuto conferenze sulla storia di Treia e sul gioco del bracciale in tutta Italia. Per il suo impegno per la promozione culturale della città di Treia, nel 2005 è stato nominato “Cittadino dell’anno”. Ha anche pubblicato la Storia e gli Statuti di Appignano, cittadina che nel 2015 gli ha conferito la cittadinanza onoraria.  E’ stato per tre anni visiting professor in Ungheria presso la prestigiosa Università di Szeged. E’ deputato della Deputazione marchigiana di Storia patria e socio di importanti associazioni culturali marchigiane e nazionali.
Come presidente-facente funzioni del Centro Studi Storici Maceratesi, dopo la morte di Cartechini, tra altre importanti iniziative, ha curato il volume in ricordo del prof. Dante Cecchi e ha coordinato l’organizzazione delle manifestazioni in suo onore, nonché il Convegno dello scorso marzo su “La Musica nelle Marche centro-meridionali”.
Alberto Meriggi
Pio Cartechini
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