Centro Studi Storici Maceratesi - Macerata

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62100 MACERATA, via G.Verdi 10/A

E-mail:  studistoricimaceratesi@gmail.com

Recapiti telefonici: 3392009027, 3383409475, 3480368861

Venerdì 21 settembre, alle ore 17:00, presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, il Centro Studi Storici Maceratesi organizza un incontro con lo studioso di Araldica civica Mario Carassai del Centro Italiano di Studi Vessillologici e membro del Gruppo Italiano di Araldica civica. Carassai terrà una conferenza sul tema: “Le Marche sugli scudi. L’evoluzione dell’Araldica civica nei Comuni del Maceratese. Sigilli, stemmi, vessilli, santi e giacobini”.
L’Araldica civica è conosciuta come la disciplina che, in sostegno della storia, studia soprattutto gli stemmi, detti anche armi o scudi, che appartengono a famiglie o a enti, indaga sulla loro origine, ne spiega la simbologia delle figure che li compongono, ne descrive e cataloga gli elementi grafici utilizzati.
Il presidente prof. Alberto Meriggi sottolinea che il Centro Studi Storici Maceratesi ha voluto organizzare una conferenza sulle novità scientifiche riguardanti l’Araldica dei nostri territori perché la regione Marche, con i suoi Comuni, possiede un grande patrimonio riguardante l’Araldica civica, talmente importante per qualità e quantità da collocarla in prima fila non solo in Italia, ma perfino in Europa. E nelle Marche la provincia di Macerata è quella che più delle altre possiede un patrimonio araldico e sfragistico di notevole interesse storico e artistico.
I segni che hanno caratterizzato e caratterizzano le Comunità marchigiane e del Maceratese (bandiere, stemmi, sigilli, scudi, ecc.) sono addirittura entrati a far parte della storia dell’arte attraverso affreschi, tele e pale di grandi artisti come il De Magistris, Gentile da Fabriano, il Pagani, il Lotto ed altri. Un patrimonio, però, poco
conosciuto e non pienamente valorizzato.  Meriggi sottolinea anche che nei secoli l’Araldica civica è stata vittima della politica, della nobiltà e delle mode che spesso ne hanno profondamente modificato i segni, trasformandoli, e perfino cancellandoli, dando ad essi significati non appartenenti alla loro origine. Gli studi di Mario Carassai riscoprono in molti casi gli antichi significati e i colori originali di tanti segni riguardanti i nostri Comuni.
da


“Il viale dei gelsi” di Lena Acquaticci è un racconto autobiografico dei primi diciannove anni di vita dell’autrice, originaria di Treia e tuttora residente nel nostro territorio. Un racconto scritto come un romanzo, ma anche un libro di storia locale, perché riferisce di personaggi noti e di fatti accaduti a Treia e nei dintorni. Il racconto propone uno spaccato di vita negli anni ’40 e ’50 a molti sconosciuto.
Martedì 10 aprile presso il Teatro della Società Filarmonico Drammatica di Macerata si è svolta la presentazione del volume di Silvano Iommi, Mariella Troscé e Gianfranco Pasquali FONTI FONTANE LAVATOI FONTANILI, Le acque nel Comune di Macerata.
Sono intervenuti, insieme agli Autori, Alberto Meriggi e Angiola Maria Napolioni.
Presentata l'opera di Donatella Fioretti
Dalle Marche all’Europa. Il Diario di Elisabetta Bruti Liberati in viaggio per Londra
Mercoledì 7 marzo 2018, alle ore 17, nella Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata, il Centro Studi Storici Maceratesi ha presentato il libro della prof.ssa Donatella Fioretti, dal titolo: Dalle Marche all’Europa.
Il Diario di Elisabetta Bruti Liberati in viaggio per Londra (1851), pubblicato da EUM.
Sono intervenuti, oltre all’Autrice, le professoresse Maria Ciotti e Augusta Palombarini e il prof. Alberto Meriggi che ha condotto la manifestazione.
La prof.ssa Fioretti si è imbattuta casualmente nella Mozzi-Borgetti nel Diario di viaggio della gentildonna maceratese Elisabetta Ricci, moglie di Giambattista Bruti Liberati. Catturata dal fascino del manoscritto, di ben 523 colonne, e soprattutto dal lontano mondo europeo che evocava, lo ha trascritto per intero e gli ha dedicato un attento studio, volto soprattutto a scoprire la figura di Elisabetta, le sue origini, i suoi dati anagrafici, la sua figura di donna, tutti elementi che il Diario non rivelava. Con una esplorazione appassionante delle carte d’archivio Donatella Fioretti è riuscita a gettare sprazzi di luce su un personaggio molto interessante, protagonista di una vita all’epoca per molte donne assolutamente impossibile. Utili allo scopo sono state soprattutto due lettere che la Fioretti ha rinvenuto nell’Archivio privato della famiglia Compagnoni Marefoschi. Merito dell’Autrice avere riportato alla luce un diario di viaggio che descrive minuziosamente luoghi, cose, usanze che rimandavano ad un passato che ormai non c’è più. Elisabetta nel 1851 parte da Macerata per un lungo viaggio alla volta di Londra, con al fianco il marito e il cognato, ha solo fini di conoscenza e di svago e vuole scoprire un mondo nuovo radicalmente diverso dal suo. Il viaggio diventa un continuo confronto tra l’ambiente di Macerata e l’Europa che, comunque, rafforza in Elisabetta la propria identità come “italiana”.
Concluso il 53° Convegno di Studi Maceratesi
dedicato a Pio Cartechini
Si è svolto all'Abbadia di Fiastra nei giorni 25 e 26 novembre scorsi il 53° Convegno di Studi Storici Maceratesi, che ha avuto per tema "Nuove indagini storico-archivistiche su Macerata e il suo territorio".
Il Convegno è stato quest'anno dedicato al prof. Pio Cartechini, che ci ha lasciato nel marzo 2016  dopo aver presieduto per ben 52 anni il Centro Studi di cui era stato fondatore nel 1965 insieme a Dante Cecchi ed Aldo Adversi.
Articolato in tre sessioni, rispettivamente presiedute da Giammario Borri, Donatella Fioretti e Ivano Palmucci, il Convegno ha visto avvicendarsi al microfono venti qualificati relatori dinanzi ad un numeroso pubblico di studiosi ed appassionati di storia locale.
Il nuovo Presidente del Centro Studi, Alberto Meriggi, nell'introduzione e nella conclusione dei lavori  ha sottolineato in particolare il progetto del Centro di farsi promotore di ulteriori iniziative, oltre all'annuale Convegno, e di  tornare nei territori organizzando convegni e conferenze di interesse storico nei Comuni della provincia, in coerenza con gli obbiettivi statutari e con l'attività svolta nei primi anni.
Pio Cartechini è stato ricordato, oltre che in specifici passaggi delle singole relazioni, attraverso le testimonianze dirette dello stesso Presidente Alberto Meriggi, di Pierluigi Falaschi, Giancarlo Cartechini e Luciana Fermani.
Al Convegno hanno portato il loro saluto il Vescovo diocesano Mons. Nazzareno Marconi, il Sindaco di Macerata Romano Carancini e l'Assessore alla cultura Stefania Monteverde; hanno inoltre inviato messaggi di adesione l'on. Irene Manzi, il Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo e il Prof. Elio Lodolini.

Il prof. Alberto Meriggi nuovo Presidente del Centro Studi
Succede al prof. Pio Cartechini
Il prof. Alberto Meriggi è il nuovo presidente del Centro Studi Storici Maceratesi. Succede al prof. Pio Cartechini, deceduto lo scorso anno, che ne fu fondatore e presidente per 52 anni.
Il nuovo Direttivo, eletto il 26 marzo scorso e riunitosi il 12 aprile, ha poi nominato il prof. Giammario Borri vicepresidente, la prof.ssa Mariella Troscè segretaria e il dott. Ivano Palmucci tesoriere. Fanno parte del Direttivo, che resterà in carica fino al 2019, anche i consiglieri Donatella Fioretti, Sabrina Lisi, Giuseppe De Rosa e Rossano Cicconi.
Il nuovo presidente Alberto Meriggi, socio del Centro Studi fin dal 1974, è stato docente di Storia medievale nell’Università di Urbino. Risiede a Treia, città nella quale si è distinto per la promozione di iniziative culturali e la pubblicazione di numerosi volumi e articoli concernenti fatti e personaggi della storia locale. Di rilievo la Storia di Treia, la biografia del condottiero Corrado d’Antiochia, la trascrizione degli atti del processo contro il podestà Baglioni, gli Statuti comunali del Cinquecento, la biografia dell’estatica Giuditta Montecchiari e molto altro.
Alla fine degli anni Settanta, giovane assessore comunale, rilanciò a Treia il gioco del pallone col bracciale, avviando la manifestazione della Disfida e pubblicando un volume sulla storia del pallone col bracciale a Treia, contenente la prima biografia del campione Carlo Didimi nella quale venivano sottolineati per la prima volta i rapporti del campione treiese con il poeta Giacomo Leopardi.
A Treia Meriggi è stato fondatore e presidente di un attivo Centro culturale e successivamente ha rilanciato l’Accademia Georgica nei dieci anni della sua presidenza. Ha tenuto conferenze sulla storia di Treia e sul gioco del bracciale in tutta Italia. Per il suo impegno per la promozione culturale della città di Treia, nel 2005 è stato nominato “Cittadino dell’anno”. Ha anche pubblicato la Storia e gli Statuti di Appignano, cittadina che nel 2015 gli ha conferito la cittadinanza onoraria.  E’ stato per tre anni visiting professor in Ungheria presso la prestigiosa Università di Szeged. E’ deputato della Deputazione marchigiana di Storia patria e socio di importanti associazioni culturali marchigiane e nazionali.
Come presidente-facente funzioni del Centro Studi Storici Maceratesi, dopo la morte di Cartechini, tra altre importanti iniziative, ha curato il volume in ricordo del prof. Dante Cecchi e ha coordinato l’organizzazione delle manifestazioni in suo onore, nonché il Convegno dello scorso marzo su “La Musica nelle Marche centro-meridionali”.
Alberto Meriggi
Pio Cartechini
Grande interesse e consensi per il 52° Convegno di Studi Maceratesi
Si è svolto nei giorni 25 e 26 marzo 2017 presso l'Aula Verde dell'Abbadia di Fiastra il 52° Convegno di Studi Maceratesi, dedicato a "La musica nelle Marche centro-meridionali". Aperto e presieduto dal vice Presidente del Centro Studi Alberto Meriggi, il convegno ha visto succedersi nell'arco delle tre sessioni numerosi qualificati studiosi: Paolo Peretti, Valter Laudadio, Riccardo Graciotti, Livia Brillarelli, Paolo Paoloni, Ugo Gironacci, Pietro Molini, Paola Ciarlantini, Andrea Foresi, Lamberto Lugli, Claudio Giovalè, Giuseppe Trivellini; hanno inviato i loro contributi, non essendo potuti intervenire personalmente, Marco Mencoboni, Fabio Sileoni e Ivano Palmucci. All'inizio del convegno, Alberto Meriggi e Pierluigi Falaschi hanno ricordato il prof. Pio Cartechini, fondatore e presidente del Centro Studi per oltre cinquant'anni, scomparso nel 2016.
Tutte le relazioni tenute al convegno saranno pubblicate nell'apposito volume degli Atti.

Dante Cecchi:  L'avventura di un intellettuale nelle Marche del '900
Successo del convegno e del volume a cura di Alberto Meriggi
La copertina del volume a cura di Alberto Meriggi edito dal nostro Centro Studi con il sostegno del Consiglio Regionale della Regione Marche
Il Centro di Studi Storici Maceratesi non poteva esimersi dal ricordare d’aver avuto tra i soci fondatori, tra i membri più autorevoli del Direttivo e tra i collaboratori con maggior numero di saggi, un maestro insigne della storia e, più in generale, un educatore culturale stimatis-simo del rango di Dante Cecchi.
Rappresentante della “miglior gioventù” maceratese del secondo dopoguerra e attento alle sollecitazioni storiogra-fiche a lui contemporanee, Dante Cecchi è riuscito ad offrire una sintesi compiuta di impegno civile e cultura, tramite una produzione bibliografica rilevante [CONTINUA]
Due immagini del Convegno tenutosi l'8 ottobre 2016
al Teatro Lauro Rossi di Macerata
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